Giocando con le nuvole

In questi giorni di calma estiva ho il tempo di vagare liberamente per la rete, cosa che riesco difficilmente a fare nel resto dell’anno. Stavo curiosando tra i nuovi oggettini dell’era web 2.0, quei tools o software on web. E, mentre cercavo uno strumento per realizzare diagrammi di flusso (che poi ho trovato) mi è capitato tra le mani questo giochino: Wordle. Costruito nel tempo libero da Jonathan Feinberg, un ingegnere della IBM Research, (e autore di numerose altre curiose applicazioni tra alfabeto e numeri) è un java applet che consente di creare “word clouds”, inserendo semplicemente un testo.Le parole vengono ordinate in una logica di frequenza. Nel creare la nuvola si può intervenire su numerosi elementi: layout, colori, disposizione delle parole, font, eliminazione dei termini più comuni della lingua del testo.
Divertente e curioso. Così ho trascorso un po’ di tempo a giocare con le nuvole.
Da questa ricognizione frequenziale emergono di fatto le parole-chiave di un testo, di un’opera. E il giochino diventa interessante.
Questa la mia prova: un confronto tra le nuvole create su Myricae, la prima raccolta poetica di Giovanni Pascoli e sui Canti di Giacomo Leopardi. Una biblioteca on line come Liber Liber, e il gioco è fatto…
Ho lavorato su pari condizioni. Ho selezionato lo stesso numero massimo di parole, 70. Ho eliminato i termini comuni alla lingua italiana (che renderebbero la nuvola un coacervo di articoli) e poi sono intervenuta manualmente (è possibile) su singoli termini di scarsa significatività, quali congiunzioni, pronomi relativi etc. Ho privilegiato, insomma, le parole “piene”: sostantivi, aggettivi, avverbi,mantenendo però pronomi personali o possessivi, elementi che a mio giudizio possono contribuire alla generazione di una nuvola semantica significativa. Questi i risultati: Il primo è Leopardi, il secondo Pascoli. Io li trovo interessanti, passibili di riflessioni e commenti. Ma li lascio valutare a voi...








Una nota finale: dato che sono una prof., l’idea di utilizzare un tool ludico come questo per proporre riflessioni sui campi semantici, o per analizzare la poetica di un autore a partire dalle parole-chiave delle sue opere non mi pare malvagia. Proverò a “rannuvolare” anche qualche testo latino…prossimamente, su questi schermi…

Commenti

PAOLO ha detto…
tre parole: SEI UNA GRANDE!!!!!!

paul

ps. com'è che devo sapere da altri che hai un blog?!?
Serena ha detto…
Scoperto anche io non molto tempo fa :-) molto interessante... http://serenatriacca.wordpress.com/2008/07/01/kitchen-cucina/